Sanità
Nove ASP provinciali, tre policlinici universitari (Palermo, Catania, Messina), grandi aziende ospedaliere (Civico e Villa Sofia-Cervello a Palermo, Cannizzaro e Garibaldi a Catania, Papardo a Messina) e l'ISMETT per i trapianti. Regione in piano di rientro dal 2007; inadempiente nel monitoraggio LEA 2023 in due aree. Forte mobilità verso il Nord; isole minori dipendenti dall'elisoccorso.
Sezioni: Accesso · Coperture · Strutture · Farmacie · Emergenze
Organizzazione
Il servizio sanitario siciliano, di competenza regionale in base allo statuto, è organizzato in nove Aziende Sanitarie Provinciali (ASP di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani) che gestiscono ospedali di rete e servizi territoriali. A queste si aggiungono le aziende ospedaliere e universitarie: a Palermo il Policlinico Giaccone, l'ARNAS Civico-Di Cristina e Villa Sofia-Cervello; a Catania il Policlinico Rodolico-San Marco, l'ARNAS Garibaldi e il Cannizzaro; a Messina il Policlinico Martino e il Papardo; l'ISMETT di Palermo (trapianti, con UPMC) e l'IRCCS Bonino-Pulejo di Messina. Le prenotazioni passano dai CUP aziendali e dal fascicolo sanitario elettronico; non esiste un CUP unico regionale.
Piano di rientro e qualità
La Sicilia è in piano di rientro dal disavanzo dal 2007 e prosegue con programmi operativi concordati con il Ministero, senza commissariamento. Nel monitoraggio dei LEA relativo al 2023 (Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute) la regione risulta inadempiente in due aree su tre, con un punteggio in calo rispetto al 2022. Le criticità documentate riguardano liste d'attesa, affollamento dei pronto soccorso, carenza di medici in alcune specialità e nelle aree interne, e una mobilità passiva consistente verso Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana, soprattutto per oncologia, cardiochirurgia e pediatria specialistica.
Isole e aree interne
Le isole minori hanno presidi limitati: Lipari ha un piccolo ospedale, Lampedusa e Pantelleria poliambulatori con punti di primo intervento, le altre isole guardie mediche; le emergenze dipendono dall'elisoccorso 118 e dai trasferimenti via mare, condizionati dal meteo. Lampedusa è anche il primo approdo per gli sbarchi di migranti, con un presidio sanitario dedicato. Nell'interno (Madonie, Nebrodi, Ennese) i piccoli ospedali hanno servizi ridotti e il pronto soccorso più vicino può essere a oltre un'ora.
Fonti
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Revisione: 23/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-04-30
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