Clima e rischi: il terremoto del 1908 e le colate di fango del 2009
Messina vive con il rischio sismico: il terremoto del 28 dicembre 1908 (magnitudo 7,1) e il maremoto distrussero la città con circa 80 mila vittime nell'area. Il 1° ottobre 2009 piogge intense provocarono colate di fango nei villaggi della zona sud, a Giampilieri e dintorni, con 37 morti. I dati climatici sono nel blocco.
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Terremoto e maremoto del 1908
Alle 5:20 del 28 dicembre 1908 un terremoto di magnitudo 7,1 colpì la Sicilia orientale e la Calabria meridionale, su un'area di circa 6.000 km², mentre la gente dormiva. Circa dieci minuti dopo un maremoto investì entrambe le coste dello Stretto, aggravando i danni e uccidendo chi era fuggito verso il mare. Le vittime furono circa 80 mila; Messina e Reggio Calabria furono quasi distrutte. La Protezione Civile indica tra le cause dei crolli i terreni di fondazione scadenti e la cattiva qualità delle costruzioni; dopo il 1908 lo Stato introdusse la classificazione sismica del territorio e norme edilizie specifiche, con un regio decreto del 1909 valido per tutto il Paese.
Alluvione del 2009
Il 1° ottobre 2009 piogge intense sulla fascia ionica della provincia — in alcune zone circa 250 mm in tre ore, dopo settimane piovose — fecero cedere i versanti: colate di fango e detriti investirono Santa Margherita Marina, Pezzolo, Briga, Giampilieri Superiore, Molino e Altolia, nel comune di Messina, e Scaletta Zanclea. I morti furono 37, gli sfollati oltre duemila. Chi sceglie casa nei villaggi collinari tenga conto del rischio idrogeologico dei versanti.
Dati
Fonti
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Revisione: 23/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-13
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