Identità: la città dei liutai, Sant'Omobono e i comitati di quartiere
L'identità cremonese è legata alle botteghe di liuteria, patrimonio immateriale UNESCO dal 2012 e parte della vita sociale della città. Una delle sette campane del Torrazzo è dedicata al patrono, Sant'Omobono. La partecipazione locale passa dai Comitati di Quartiere, organismi apartitici aperti ai residenti maggiorenni.
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La liuteria come identità
La scheda UNESCO descrive il saper fare liutario tradizionale come un elemento centrale dell'identità di Cremona e della sua vita sociale e culturale: i liutai si formano in una scuola specializzata basata sul rapporto stretto tra maestro e allievo, poi perfezionano il mestiere in una bottega locale. Ogni parte dello strumento è realizzata con legni stagionati naturalmente, senza materiali semindustriali o industriali.
Il patrono
Nella cella campanaria del Torrazzo sono appese sette campane; una è dedicata al patrono della città, Sant'Omobono.
Quartieri e partecipazione
La partecipazione di base è organizzata in Comitati di Quartiere numerati, che il Comune definisce «luoghi di comunità e di partecipazione», apartitici e apolitici. Possono aderire gratuitamente alle Assemblee di Quartiere i maggiorenni residenti nel quartiere e i titolari di attività con sede nel quartiere; l'adesione serve sia per votare sia per candidarsi ai consigli direttivi. Nell'autunno 2026 è in corso il rinnovo dei direttivi dei quartieri 1, 4, 6, 11 e 13 e la prima nomina del comitato del Quartiere 8 – Castello, con elezioni il 12 e 13 dicembre.
Dati
Fonti
Aggiornato: 2026-10-20
Aggiornato: 2026-10-20
Aggiornato: 2026-10-20
Revisione: 20/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31
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