Identità: Teate Marrucinorum, Chieti Alta e Chieti Scalo
Il Comune racconta una fondazione leggendaria attribuita ad Achille e la città romana di Teate Marrucinorum, con foro, teatro, anfiteatro e terme. Nel 1094 e nel 1443 la città ricevette titoli legati al ruolo di capitale degli Abruzzi; secondo la pagina l'impianto urbano attuale risale in gran parte al «1600», anno legato alla costruzione di chiese in epoca controriformista.
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Dalle origini a Roma
Secondo la pagina «Cenni storici» del Comune, la fondazione è una leggenda: Achille avrebbe fondato la città nel 1181 a.C. dandole il nome Teate in onore della madre. Teate fu capitale dei Marrucini ed entrò definitivamente nell'orbita romana nel 91 a.C.; divenne municipio e centro economico della regione. Tra i resti romani la pagina elenca un foro, un teatro, un anfiteatro, un acquedotto e delle terme con cisterna sotterranea a nove ambienti, in parte ancora visibili.
Medioevo e prima età moderna
La pagina riporta che nel 1094 Roberto il Guiscardo proclamò Teate «Città Capitale degli Abruzzi» e che nel 1443 Alfonso V d'Aragona le concesse il titolo di «Città Regia» e la condizione di capoluogo regionale. L'assetto urbano che la città conserva in gran parte è quello che, secondo la pagina, risale al «1600», con la costruzione di chiese in epoca controriformista.
Due città in una
Il Comune descrive due aree: Chieti Alta, il centro storico sulla collina, e Chieti Scalo, la parte nuova e prevalentemente commerciale nella valle, sede del campus universitario. Il sito comunale non pubblica, nelle pagine consultate, un elenco di quartieri o circoscrizioni né indica il patrono.
Dati
Fonti
Aggiornato: 2026-10-20
Aggiornato: 2026-10-20
Revisione: 23/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31
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